L'ABC del GDPR: la violazione dei dati personali (data breach)
- Marta Cajano
- 3 feb
- Tempo di lettura: 3 min
La violazione dei dati personali, nota anche come data breach, è in una violazione di sicurezza che comporta, accidentalmente o in modo illecito, la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati e questa può comportare la compromissione della riservatezza, dell’integrità o della disponibilità dei dati personali. Dunque, quando si tratta di una violazione dei dati, la tempestività è essenziale.
Prima di addentrarci nell’analisi del contesto e del contenuto della notifica di una violazione dei dati, è interessante evidenziare come rendere sicuro il trattamento dei dati in modo da prevenire un data breach.
Nel primo paragrafo dell’articolo 32 del GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati) vengono elencate alcune delle possibili misure utilizzabili per trattare i dati in sicurezza e queste sono:
la pseudonimizzazione e la cifratura dei dati personali;
la capacità di assicurare su base permanente la riservatezza, l’integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento;
la capacità di ripristinare tempestivamente la disponibilità e l’accesso dei dati personali in caso di incidente fisico o tecnico.
Vi sono poi altre misure adottabili, come:
un sistema di autenticazione a due o più fattori (sottolineerei l’obsolescenza della password, misura di sicurezza ormai non più sufficiente a tutelare i dati delle imprese);
installare un sistema antivirus efficace e aggiornato, possibilmente non disattivabile da un utente;
effettuare dei backup frequentemente;
formare il personale dipendente del titolare del trattamento affinché possano riconoscere e prevenire potenziali minacce e infine, avere un piano di risposta ben definito per ridurre significativamente i tempi di reazione e limitare i danni in caso di violazione.
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